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	<title>Architettura Blog Arredamento e Design Blog &#187; Interior Design</title>
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	<description>Architettura Blog Arredamento e Design Blog</description>
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		<title>“VEGETABLE SKIN” Collection – la nuova frontiera dell’illuminazione e del complemento di arredo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 11:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria D'Adamio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura Cafè]]></category>
		<category><![CDATA[architettura ecosostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Illuminazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Food and design, binomio infallibile, che attraverso l’idea, nata dalla collaborazione tra Vega Donati di Altremani e l’Architetto Alessandro Moradei , si fonde in un unico paradigma: le cento declinazioni del design “attraverso” il vegetale. Skin! Pelle, il confine autoreferenziale del ns. corpo. La trincea osmotica che segna l’inizio e la fine  dell’identità. Tessuto sensoriale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2785" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/23/%e2%80%9cvegetable-skin%e2%80%9d-collection-%e2%80%93-la-nuova-frontiera-dell%e2%80%99illuminazione-e-del-complemento-di-arredo/paralume-del-thth/"></a><a rel="attachment wp-att-2781" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/23/%e2%80%9cvegetable-skin%e2%80%9d-collection-%e2%80%93-la-nuova-frontiera-dell%e2%80%99illuminazione-e-del-complemento-di-arredo/immagine-177/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2781" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-177-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Food and design, binomio infallibile, che attraverso l’idea, nata dalla collaborazione tra Vega Donati di <a href="http://www.altremani.org" target="_blank">Altremani</a> e l’Architetto <a href="http://www.alessandromoradei.it" target="_blank">Alessandro Moradei </a>, si fonde in un unico paradigma: le cento declinazioni del design “attraverso” il vegetale.<span id="more-2780"></span></p>
<p><em><strong>Skin! </strong></em>Pelle, il confine autoreferenziale del ns. corpo. La trincea osmotica che segna l’inizio e la fine  dell’identità. Tessuto sensoriale e dinamico, luogo “immaginario” e di passaggio di esperienze conoscitive ed emozionali.</p>
<p><strong><em>Vegetable</em></strong>: ciò che afferisce al mondo vegetale. Vita silente e colorata. Fotosintesi.</p>
<p>Provando a tracciare un filo conduttore semantico è inevitabile non accorgersi come pelle-osmosi, vegetale-fotosintesi conducano alla stessa premessa: la <em><strong>LUCE</strong></em>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2782" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/23/%e2%80%9cvegetable-skin%e2%80%9d-collection-%e2%80%93-la-nuova-frontiera-dell%e2%80%99illuminazione-e-del-complemento-di-arredo/immagine-183/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2782" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-183-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p> L’intuizione di Vega e Alessandro si delinea sul delicato e raffinato piano della sperimentazione del light design, che trova in Italia precedenti autorevoli.</p>
<p> L’idea, all’apparenza semplice, di <em><strong>Vegetable Skin </strong></em>associa il design della forma all’utilizzo di materiali innovativi, quali i fogli vegetali. Lo sviluppo del progetto non puo’ che aprirsi alla duplice esigenza di  progettualità e  produzione non seriale, all’interno della riflessione luce-uomo-spazio.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2786" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/23/%e2%80%9cvegetable-skin%e2%80%9d-collection-%e2%80%93-la-nuova-frontiera-dell%e2%80%99illuminazione-e-del-complemento-di-arredo/altremani_atelier/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2786" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Altremani_atelier-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a> Firenze, all’interno dell’Atelier Altremani, comodamente seduta su una sedia-office, rivestita di erba del Trentino, ascolto Vega ripercorrere le tappe della genesi del progetto.</p>
<p> Mi spiega che Altremani è una giovane impresa, basata sulla cartotecnica e che si regge sul saldo pilastro del concetto di “recupero”. Da un lato, inteso come produzione artigianale di accessori di cartotecnica e complementi di arredo, realizzati attraverso il riciclo del materiale di scarto della filiera industriale e agricola. Dall’altro nel senso più complesso di recupero sociale, come luogo di ri-qualificazione e re-inserimento di  persone svantaggiate dal lato psichico e/o motorio, nel mondo lavorativo, come con estrema delicatezza tiene a sottolineare Barbara Grassi, responsabile commerciale. </p>
<p><a rel="attachment wp-att-2783" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/23/%e2%80%9cvegetable-skin%e2%80%9d-collection-%e2%80%93-la-nuova-frontiera-dell%e2%80%99illuminazione-e-del-complemento-di-arredo/immagine-180/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2783" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-180-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p> La sensibilità di Vega per l’ascolto e la didattica, l’attitudine al testare con mano la qualità dei risultati ottenuti nei prodotti Altremani, maturata con l’esperienza e la curiosità, la cura artigianale per i particolari, sono stati determinanti per arrivare alla conclusione che non esiste forma migliore di “re-cycling”, come di recupero sociale, che quello realizzato grazie all&#8217;ausilio della tenacia e della creatività.</p>
<p> Mi porta nel laboratorio dove si stagliano le vecchie presse dell&#8217;officina cartotecnica e poi mi indica una vasca: “Vedi, questa distesa di ciuffi di erba proviene dal Trentino Alto Adige, é di prima qualità, doveva servire ad una SPA a fini di cura e relax”.</p>
<p>Passeggiando tra le tante sperimentazioni ed i collaboratori, indaffarati a selezionare la materia prima, arriviamo alla zona dove si testano nuove idee. Resto affascinata da un paniere purpureo di rape rosse dalle venature del legno.</p>
<p> Nasce l&#8217;infinita ricerca di Vega sugli accostamenti di vegetali, sezioni di ortaggi e tuberi, spicchi di frutta, l’attenta osservazione della loro resa cromatica e del disegno, spesso già tracciato dalla loro struttura interna.</p>
<p>Poi le procedure di raccolta del materiale, sempre di seconda scelta, destinato al macero; lo studio sulle procedure di essiccazione per assicurarne qualità e durevolezza nel tempo.</p>
<p>Una volta effettuata la scelta del frutto o dell’ortaggio protagonista, inizia la delicata fase del taglio e del collage attraverso dei collanti di resine di sintesi vegetale. Il tutto viene poi pressato per dar luogo a interessanti <strong><em>paper</em></strong> di diversi spessori e cromie, pronti per il loro utilizzo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2784" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/23/%e2%80%9cvegetable-skin%e2%80%9d-collection-%e2%80%93-la-nuova-frontiera-dell%e2%80%99illuminazione-e-del-complemento-di-arredo/immagine-184/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2784" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-184-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p> Moradei, partecipe di questa attività di ricerca, studia le forme più adatte al dinamismo delle trame, ottenute con i collage. La luce, i suoi riflessi  filtrati e trasformati al passaggio attraverso le diverse texture. La scelta del foglio vegetale più adatto al modello di lampada o di complemento per l&#8217;arredo da realizzare. L&#8217;analisi del disegno, della relativa struttura e della sua resa  estetica, non tralasciando mai l&#8217;aspetto della  contestualizzazione nello spazio circostante, con cui gli oggetti devono riuscire a dialogare.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2785" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/23/%e2%80%9cvegetable-skin%e2%80%9d-collection-%e2%80%93-la-nuova-frontiera-dell%e2%80%99illuminazione-e-del-complemento-di-arredo/paralume-del-thth/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2785" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/paralume-del-thÞ-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p> Le linee, dai pendenti da soffitto, retrò, quasi Jugendstijl,  alla scelta di variazioni sul tema del quadrato nelle forme anni &#8217;70, allo sviluppo della poesia di lanterne dai tagli triangolari, affascinante richiamo mediorientale.</p>
<p> Per la categoria complementi di arredo, interessanti le realizzazioni di cornici, separé da terra, o accessori come i centro tavola.</p>
<p> Nasce Vegetable Skin!</p>
<p> La scelta di un oggetto della collezione apre interessanti scenari, sia per la personalizzazione della casa, che per la realizzazione di innovative soluzioni di interior design per l&#8217;abitare,  come per temporanee Inszenierungen, legate al catering.</p>
<p>Ne é un esempio, dopo l&#8217;esposizione a Vintage Selection 2011, l&#8217;allestimento realizzato da Vegetable Skin per la manifestazione “<a href="http://www.taste.it" target="_blank">Taste n.6, in viaggio con il gusto</a>” all&#8217;interno dello spazio della Ex- Stazione Leopolda, dedicato al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2787" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/23/%e2%80%9cvegetable-skin%e2%80%9d-collection-%e2%80%93-la-nuova-frontiera-dell%e2%80%99illuminazione-e-del-complemento-di-arredo/immagine-133/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2787" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-133-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p>Moradei: “Loro presentano sempre dei progetti speciali per la diffusione dei prodotti agricoli italiani: quest’anno portano degustazioni di pinzimonio e per l’occasione faremo dei pannelli di carote per allestire lo spazio. Inoltre metteremo delle lampade di varie essenze sempre collegate ai loro prodotti.”</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2788" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/23/%e2%80%9cvegetable-skin%e2%80%9d-collection-%e2%80%93-la-nuova-frontiera-dell%e2%80%99illuminazione-e-del-complemento-di-arredo/immagine-136/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2788" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-136-240x360.jpg" alt="" width="240" height="360" /></a></p>
<p>Questo non puo&#8217; che essere il risultato di un progetto animato da passione e dedizione.</p>
<p> Prossima tappa Miami o New York? Vega e Alessandro non ci nascondono l’entusiasmo a far conoscere il vero made in Italy all’estero, sperando che un giorno anche in Italia si guardi ai prodotti italiani con lo stesso sguardo di compiacimento, con cui si osservano le idee provenienti da altri paesi.</p>
<p>Matrice onirica, sostenibilità,  scandite dal timbro unico e particolare di un design vivo: Vegetable Skin.</p>
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		<title>FUORIdiTASTE part 1  Re-make-it: quadri?No! Vassoi MarioLucaGIUSTI…FORSE!</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2011/03/15/fuoriditaste-part-2-re-make-it-per-quadrino-vassoi-mariolucagiusti%e2%80%a6forse/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 17:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria D'Adamio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[art designer]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[cucine]]></category>

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		<description><![CDATA[Fuori di Taste’ special event, per TASTE N.6, la manifestazione fiorentina che conduce in viaggio tra i sapori e la qualità del gusto del made in Italy. ARCHIVIOPERSONALE, Alessandro Moradei e The Creatures Factory presentano nella sera dell’11 marzo Re-make-it!, exhibition party, presso la coworking&#38;design gallery 22A/22+Societé Anonyme di Firenze. Il progetto Re-make-it! ha chiamato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <a rel="attachment wp-att-2582" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/15/fuoriditaste-part-2-re-make-it-per-quadrino-vassoi-mariolucagiusti%e2%80%a6forse/immagine-094/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2582" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/Immagine-094-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></strong></p>
<p><a href="http://www.fuoriditaste.it/" target="_blank"><strong>Fuori di Taste’</strong> </a>special event, per <a href="http://www.taste.it/" target="_blank"><strong>TASTE N.6</strong>,</a> la manifestazione fiorentina che conduce in viaggio tra i sapori e la qualità del gusto del made in Italy. <strong><a href="http://www.archiviopersonale.it/" target="_blank">ARCHIVIOPERSONALE</a></strong>, <a href="http://www.alessandromoradei.it/" target="_blank"><strong>Alessandro Moradei</strong> </a>e <strong>The Creatures Factory </strong>presentano nella sera dell’11 marzo <strong><em>Re-make-it!</em></strong>, exhibition party, presso la coworking&amp;design gallery <a href="http://www.facebook.com/pages/22a22.../257744012883?v..." target="_blank"><strong>22A/22+Societé Anonyme</strong> </a>di Firenze.</p>
<p style="text-align: left;">Il progetto <strong><em>Re-make-it!</em></strong> ha chiamato 30 giovani tra artisti, designer, graffitisti, grafici e fumettisti per la rivisitazione di 30 vassoi della collezione <strong><a href="http://http//www.mariolucagiusti.com/" target="_blank">MARIOLUCAGIUSTI</a></strong>.<span id="more-2579"></span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2596" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/15/fuoriditaste-part-2-re-make-it-per-quadrino-vassoi-mariolucagiusti%e2%80%a6forse/vintage-selection-17-077/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2596" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/VIntage-Selection-17-077-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p>Gli eleganti vassoi “Della Robbia”, modello grande in bianco latte, forniti dalla <strong>MARIOLUCAGIUSTI</strong>, hanno rappresentato la “carta bianca” delle diverse personalizzazioni: ogni vassoio/opera è stato associato ad un titolo, un verbo legato alle azioni del cucinare, come spiega entusiasta, Francesca Pazzagli di ARCHIVIOPERSONALE.</p>
<p>Le lucenti trasparenze dei GIUSTI’tray si sono evolute nelle più diverse forme, a volte scegliendo di restare art work in  2d, dall’esplosivo e colorato disegno pop, o dal bianco e nero delle strisce fumettistiche.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2597" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/15/fuoriditaste-part-2-re-make-it-per-quadrino-vassoi-mariolucagiusti%e2%80%a6forse/vintage-selection-17-088/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2597" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/VIntage-Selection-17-088-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p>Altri artisti hanno privilegiato la scultura applicata al product design nell’accezione della <em><strong>Eat Art </strong></em>di <strong><em><a href="http://www.danielspoerri.org/" target="_blank">Daniel Spoerri</a></em></strong>, (memori di opere come <em>Le petit déjeuner de Kichka</em><strong> </strong>-1961), penetrando lo spazio attraverso rivisitazioni fetish in black di morbidi aculei di spazzola, mediante una pentola con spaghetti  incollata al vassoio, o dotando il vassoio (ormai alzata) di piedi  con chiaro richiamo ad un certo dadaismo duchampiano.</p>
<p>A volte domina il total white con l’applicazione di un packaging di nastri ingessati, per <em>ASSAPORARE</em>, citazione indotta dei <strong><em>Cretti</em> </strong>di <strong><a href="http://www.fondazioneburri.org/" target="_blank">Burri</a></strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2599" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/15/fuoriditaste-part-2-re-make-it-per-quadrino-vassoi-mariolucagiusti%e2%80%a6forse/vintage-selection-17-086/"></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2600" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/15/fuoriditaste-part-2-re-make-it-per-quadrino-vassoi-mariolucagiusti%e2%80%a6forse/vintage-selection-17-079/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2600" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/VIntage-Selection-17-079-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p>Non poteva mancare l’indagine intorno all’accezione fashion: pittura noir e piumaggio a evocare i cappelli hand-made di Cocò per una originale versione del simbolo del Chianti Gallo Nero.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2599" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/15/fuoriditaste-part-2-re-make-it-per-quadrino-vassoi-mariolucagiusti%e2%80%a6forse/vintage-selection-17-086/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2599" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/VIntage-Selection-17-086-540x360.jpg" alt="" width="540" height="360" /></a></p>
<p>Happy-hour piacevolmente movimentato dai catering dell’Antica <a href="http://www.falorni.it">Macelleria Falorni</a>, con assaggi di salumi toscani in panieri di carta gialla e dai calici di vino rosso del wine-bar <a href="www.chianticlassico.com">Consorzio Chianti Classico Gallo Nero</a>, installato per l’occasione in una nicchia dell’officina 22A/22.</p>
<p>Elegante location factory-style, dove le vibranti linee industrial degli interni si legano alla creatività, alla sperimentazione, punto d’incontro tra arte e design, dove le tradizioni del gusto si fanno fonte d’ispirazione.</p>
<p>Le opere, presenti a Taste nei giorni a seguire, hanno invaso un’intera parete della Stazione Leopolda per essere battute all’asta nella serata di domenica con l’importante intento di unire l’ironia dell’evento, all’idea di aiuto nel sociale.</p>
<p>Il ricavato delle vendite è stato devoluto, infatti, a <em><a href="http://www.theheartofchildren.org/" target="_blank">The Heart of Children Onlus</a></em>, associazione per la cura delle cardiopatie dei bambini nel mondo.</p>
<p>Come i migliori talent scout convengono…Segnaliamo gli artisti partecipanti:</p>
<p>Luca Antònio Alves-Giovane Chef Artigiano/Marco Annunziata-Photographer/Duccio Ardovini-Architect/Suzanne Beautyman-Jewerly Designer/Tommaso Bencistà Falorni-www.TOXICTOY.it/Gaetano Bigi-Illustrator/Lorenzo Brini-pittore/Tommaso Chini-Artist/Giacomo D’Adanna-Artist/Iacco D’Autunno-Povero Artista Disoccupato/Giovanni De Gara-Artist/Alfredo Futuro-Artist/Monica Fossi Giannozzi-Collage Maker/Evelina Floris-Designer/Genchi Gap-Artist/Luisa Girola-Giovane Donna/Alessandro Gori-GRAPHIC Designer/Ruggero Lupo Mengoni- Photographer-Video Artist/Francesco Migliorini Designer/Andrea Mizzau –Jewerly Designer/Alessandro Romagnoli-Flower Designer/Lorenzo Stralanchi- Graphic Designer/Francesco Stralanchi-Graphic Designer/SuperDuper Hats Hats Designer/Ivana Surdic-Designer/The Synchro Embroidery Sports Club-Designers/Rocco Toscani-Photographer/</p>
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		<title>Arredo personalizzato: specchi Kuadra by Nicola Canale</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2011/03/03/arredo-personalizzato-specchi-kuadra-by-nicola-canale/</link>
		<comments>http://www.arkidesignblog.it/2011/03/03/arredo-personalizzato-specchi-kuadra-by-nicola-canale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 11:53:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Spina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento etnico]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento interni]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento su misura]]></category>
		<category><![CDATA[nicola canale]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso cerchiamo di arredare e personalizzare la nostra casa in modo da renderla unica, in modo che rispecchi la nostra personalità e il nostro modo di essere. E&#8217; per questo che la ricerca dell&#8217;elemento particolare d&#8217;arredo non finisce mai, ogni casa è in continua evoluzione, si sa quando inizia a cambiare, non si sa quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a rel="attachment wp-att-2418" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/03/arredo-personalizzato-specchi-kuadra-by-nicola-canale/kuadra_1/"><img class="size-medium wp-image-2418 aligncenter" title="Kuadra_1" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/Kuadra_1-537x360.jpg" alt="" width="500" height="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Spesso cerchiamo di <strong>arredare e personalizzare</strong> la nostra casa in modo da renderla unica, in modo che rispecchi la <strong>nostra personalità</strong> e il nostro modo di essere. E&#8217; per questo che la ricerca dell&#8217;<strong>elemento particolare</strong> d&#8217;arredo non finisce mai, ogni casa è in continua evoluzione, si sa quando inizia a cambiare, non si sa quando (e se mai) finirà il suo percorso di cambiamento. <strong><a href="http://www.nicolacanale.com" target="_blank">Nicola Canale</a></strong> è un designer-artigiano che crea oggetti di<strong> arredamento personalizzati</strong> e su misura per tutte le esigenze, un modo semplice per ottenere ciò che vogliamo dalla nostra casa.<span id="more-2357"></span></div>
<div><a rel="attachment wp-att-2419" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/03/arredo-personalizzato-specchi-kuadra-by-nicola-canale/kuadra_2/"><img class="size-medium wp-image-2419 aligncenter" title="kuadra_2 [[]" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/kuadra_2--537x360.jpg" alt="" width="500" height="320" /></a></div>
<div></div>
<div>In passato abbiamo già parlato della sua <strong><a href="http://www.nicolacanale.com/collezione_alice.html" target="_blank">collezione ALICE</a> </strong>(<a href="http://www.arkidesignblog.it/2011/01/12/collezione-alice-by-nicola-canale-ora-puoi-arredare-lingresso-della-tua-casa/" target="_blank">leggi articolo</a>) e della <strong><a href="http://www.nicolacanale.com/collezione_intrecci.html" target="_blank">collezione INTRECCI</a> </strong>(<a href="http://www.arkidesignblog.it/2010/12/08/tavolino-intrecci-by-nicola-canale-e-tu-hai-un-pezzo-unico-darredamento/" target="_blank">leggi articolo</a>), oggi voglio parlarvi di <strong>KUADRA</strong>, una collezione di specchi davvero molto particolare. Come si può intuire dal nome, la collezione è caratterizzata dalla ripetizione di motivi quadrati disposti in decine di combinazioni diverse, ogni specchio è un oggetto di rara bellezza. Le geometrie di questi oggetti sono scolpite a mano sul legno di frassino e colorate affichè acquistino un effetto vivace.</div>
<div></div>
<div><a rel="attachment wp-att-2420" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/03/arredo-personalizzato-specchi-kuadra-by-nicola-canale/kuadra_3/"><img class="size-full wp-image-2420 aligncenter" title="kuadra_3" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/kuadra_3.jpg" alt="" width="500" height="700" /></a></div>
<div>Gli specchi sono disponibili in <strong>misure personalizzate</strong>, in dieci colorazioni differenti e con intarsi scolpiti a mano da Nicola Canale. Il modo più semplice per <strong>personalizzare la nostra casa</strong>&#8230;</div>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>New York Architecture: terminata la Beekman Tower di Frank Gehry</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2011/02/27/new-york-architecture-terminata-la-beekman-tower-di-frank-gehry/</link>
		<comments>http://www.arkidesignblog.it/2011/02/27/new-york-architecture-terminata-la-beekman-tower-di-frank-gehry/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 01:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonoretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[beekman tower]]></category>
		<category><![CDATA[frank gehry]]></category>
		<category><![CDATA[new york architecture]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevamo parlato della Beekman Tower di Frank Gehry quando era ancora in costruzione, ora la torre di 265 metri di altezza che svetta su New York è finalmente ultimata. L&#8217;achitettura di New York cresce ancora quindi e la Beekman Tower, edificio a destinazione mista, conquista il titolo di grattacielo residenziale più alto di Manhattan. Ben 903 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2338" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/27/new-york-architecture-terminata-la-beekman-tower-di-frank-gehry/beekman_tower_a/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2338" title="beekman_tower_A" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/beekman_tower_A.png" alt="" width="431" height="638" /></a></div>
<div>Avevamo parlato della <strong>Beekman Tower<a href="http://"> </a>di <a href="http://www.foga.com/" target="_blank">Frank Gehry</a></strong> quando era ancora in costruzione, ora la torre di 265 metri di altezza che svetta su New York è finalmente ultimata. L&#8217;achitettura di New York cresce ancora quindi e la Beekman Tower, edificio a destinazione mista, conquista il titolo di <strong>grattacielo residenziale più alto di Manhattan</strong>.<span id="more-2336"></span></div>
<p><!--adsense#eleonora--></p>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2339" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/27/new-york-architecture-terminata-la-beekman-tower-di-frank-gehry/beekman_tower_b/"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2339" title="beekman_tower_B" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/beekman_tower_B-540x360.png" alt="" width="500" height="320" /></a></div>
<div></div>
<div>Ben 903 sono le u<strong>nità residenziali</strong> presenti, insieme a <strong>una scuola elementare</strong> pubblica, un <strong>centro di assistenza</strong> con ambulatori per l&#8217;ospedale di New York Downtown (con i nuovi uffici per il personale medico) e non potevano ovviamente mancare un&#8217;<strong>area commerciale</strong> di 120 mq al piano terra e un <strong>parcheggio sotterraneo</strong> da 175 posti auto.</div>
<div></div>
<div><a rel="attachment wp-att-2340" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/27/new-york-architecture-terminata-la-beekman-tower-di-frank-gehry/beekman_tower_c/"></a></div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2340" title="beekman_tower_C" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/beekman_tower_C.png" alt="" width="500" height="370" /></p>
<div></div>
<div id="_mcePaste">Il progetto non ha evitato di sollevare diverse contestazioni visto che, non posizionandosi nella City Hall ma sorgendo in una zona di Manhattan che ospita pochi grattacieli, non riesce bene a dialogare con il <strong>costruito già esistente</strong> imprimendo una radicale modifica dello skyline della lower Manhattan. Tutti i dettagli sul progetto puoi trovarli nel <strong><a href="http://www.arkidesignblog.it/2010/09/14/beekman-tower-a-new-york-by-frank-gehry-una-torre-dinamica-per-la-grande-mela/" target="_blank">primo articolo sulla Beekman Tower di Frank Gehry</a></strong></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The Meera House by Guz Architects : quando natura e architettura sono in sintonia</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2011/02/15/the-meera-house-by-guz-architects-quando-natura-e-architettura-sono-in-sintonia/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 20:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonoretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[architecture house]]></category>
		<category><![CDATA[Guz Architects]]></category>
		<category><![CDATA[Tetto giardino]]></category>
		<category><![CDATA[villa di lusso]]></category>

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		<description><![CDATA[The Meera House, progettata da Guz Architects sull&#8217;isola di Sentosa vicino  a Singapore, è organizzata in modo tale da far entrare in sintonia l&#8217;architettura e la natura. L&#8217;intento dei progettisti è quello di costruire un solido muro lungo ogni confine della casa, in modo tale da riuscire a garantire la massima riservatezza, oltre che riuscire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2169" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/15/the-meera-house-by-guz-architects-quando-natura-e-architettura-sono-in-sintonia/casa1/"><img class="size-medium wp-image-2169  aligncenter" title="CASA1" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/CASA1-537x360.jpg" alt="" width="537" height="360" /></a></p>
<p><strong>The Meera House</strong>, progettata da <strong>Guz Architects</strong> sull&#8217;isola di Sentosa vicino  a Singapore, è organizzata in modo tale da far entrare in sintonia l&#8217;architettura e la natura.<span id="more-2168"></span><br />
<!--adsense#eleonora--></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2170" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/15/the-meera-house-by-guz-architects-quando-natura-e-architettura-sono-in-sintonia/casa2-2/"><img class="size-medium wp-image-2170  aligncenter" title="CASA2" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/CASA2-444x360.jpg" alt="" width="444" height="360" /></a></p>
<p>L&#8217;intento dei progettisti è quello di costruire un solido muro lungo ogni confine della casa, in modo tale da riuscire a garantire la massima<strong> riservatezza</strong>, oltre che riuscire cosi a creare una forte <strong>luce centrale</strong> accompagnata da un meraviglioso vano scale che  raccoglie tutta la brezza proveniente dal mare e la lascia nel centro della casa.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2171" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/15/the-meera-house-by-guz-architects-quando-natura-e-architettura-sono-in-sintonia/casa3-2/"><img class="size-medium wp-image-2171  aligncenter" title="CASA3" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/CASA3-500x360.jpg" alt="" width="500" height="360" /></a></p>
<p>Le stanze superiori della parte posteriore ed anteriore della casa  riescono ad avere una visione verdeggiante, proprio come se si trovassero al primo piano, grazie a delle specie di &#8220;<strong>terrazze/giardino</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2172" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/15/the-meera-house-by-guz-architects-quando-natura-e-architettura-sono-in-sintonia/casa4-2/"><img class="size-medium wp-image-2172  aligncenter" title="CASA4" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/CASA4-411x360.jpg" alt="" width="411" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2173" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/15/the-meera-house-by-guz-architects-quando-natura-e-architettura-sono-in-sintonia/casa5/"><img class="size-medium wp-image-2173  aligncenter" title="CASA5" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/CASA5-329x360.jpg" alt="" width="329" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2174" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/15/the-meera-house-by-guz-architects-quando-natura-e-architettura-sono-in-sintonia/casa6/"><img class="size-medium wp-image-2174  aligncenter" title="CASA6" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/CASA6-266x360.jpg" alt="" width="266" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2175" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/15/the-meera-house-by-guz-architects-quando-natura-e-architettura-sono-in-sintonia/casa7/"><img class="size-medium wp-image-2175  aligncenter" title="CASA7" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/CASA7-313x360.jpg" alt="" width="313" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2176" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/15/the-meera-house-by-guz-architects-quando-natura-e-architettura-sono-in-sintonia/casa8-2/"><img class="size-medium wp-image-2176  aligncenter" title="CASA8" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/CASA8-241x360.jpg" alt="" width="241" height="360" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The Silk Chair by Åsa Karner: quando la seta è tutto&#8230;</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2011/02/08/the-silk-chair-by-asakarner-design-quando-la-seta-e-tutto/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 20:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonoretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Alvi design]]></category>
		<category><![CDATA[Åsa Karner]]></category>
		<category><![CDATA[Silk chair]]></category>

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		<description><![CDATA[Il designer svedese Åsa Karner è riuscito a creare per Alvi Design la cosidetta  &#8221; The Silk Chair&#8221; (letteralmente &#8220;Sedia di Seta&#8221;). Una sedia che ha bisogno di pochi commenti. &#8220;Silk Chair&#8221; è una sedia semplice ma raffinata che ci da l&#8217;impressione di riuscirci a sedere in compagnia della seta stessa. E&#8217; formata principalmente (per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2155" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/08/the-silk-chair-by-asakarner-design-quando-la-seta-e-tutto/sedia3/"><img class="size-medium wp-image-2155  aligncenter" title="SEDIA3" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/SEDIA3-303x360.jpg" alt="" width="303" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Il designer svedese <span><span><strong>Åsa Karner</strong></span></span><span><span> è riuscito a creare per <strong>Alvi Design</strong> la cosidetta  &#8221; <em><strong>The Silk Chair</strong></em>&#8221; (letteralmente &#8220;Sedia di Seta&#8221;). Una sedia che ha bisogno di pochi commenti.<span id="more-2152"></span><br />
<!--adsense#eleonora--><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span><span><a rel="attachment wp-att-2153" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/08/the-silk-chair-by-asakarner-design-quando-la-seta-e-tutto/sedia1/"><img class="size-medium wp-image-2153  aligncenter" title="SEDIA1" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/SEDIA1-303x360.jpg" alt="" width="303" height="360" /></a><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: left;"><strong>&#8220;Silk Chair&#8221;</strong> è una sedia semplice ma raffinata che ci da l&#8217;impressione di riuscirci a sedere in compagnia della<strong> seta</strong> stessa. E&#8217; formata principalmente (per non dire esclusivamente) da un unico filo di seta che si attorciglia e si sviluppa attorno a una struttura portante in <strong>rovere</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2154" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/08/the-silk-chair-by-asakarner-design-quando-la-seta-e-tutto/sedia-2/"><img class="size-medium wp-image-2154  aligncenter" title="SEDIA 2" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/SEDIA-2-303x360.jpg" alt="" width="303" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Questo particolare utilizzo della seta unito alle nuove forme che il designer riesce a creare, ci da una incredibile sensazione di <strong>leggerezza</strong>, di assenza di peso. Da non trascurare l&#8217;effetto della <strong>luce</strong> che riesce a creare ombre nuove e insolite.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2157" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/08/the-silk-chair-by-asakarner-design-quando-la-seta-e-tutto/sedia4/"><img class="size-medium wp-image-2157  aligncenter" title="SEDIA4" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/SEDIA4-303x360.jpg" alt="" width="303" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ABSOLUT WALLPAPER A VISION BY RON ENGLISH</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/06/03/absolut-wallpaper-a-vision-by-ron-english/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 07:38:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[2010]]></category>
		<category><![CDATA[absolut]]></category>
		<category><![CDATA[brera]]></category>
		<category><![CDATA[english]]></category>
		<category><![CDATA[favale]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<category><![CDATA[ron]]></category>
		<category><![CDATA[stefano]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[tecnico]]></category>
		<category><![CDATA[vision]]></category>
		<category><![CDATA[wallpapaer]]></category>

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		<description><![CDATA[Absolut, brand icona da sempre vicino all’arte e alla creatività, presenta una nuova prestigiosa collaborazione artistica con Ron English, uno dei maestri del Pop surrealismo americano. L’intervento dell’artista su due grandi superfici murali a Roma e poi a Milano, si colloca nell’ambito del progetto di Urban Art “Absolut Wallpaper”, un’iniziativa che vede Absolut Vodka impegnata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1627" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/06/03/absolut-wallpaper-a-vision-by-ron-english/absolut_wallpaper_a_vision_by_ron_english_roma_x_ray_guernica_rendering1/"><img class="size-medium wp-image-1627    aligncenter" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Absolut_Wallpaper_a_Vision_by_Ron_English_Roma_X_Ray_Guernica_rendering1-448x300.jpg" alt="" width="448" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-1627" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/06/03/absolut-wallpaper-a-vision-by-ron-english/absolut_wallpaper_a_vision_by_ron_english_roma_x_ray_guernica_rendering1/"></a><strong>Absolut</strong>, brand icona da sempre vicino all’arte e alla creatività, presenta una nuova prestigiosa collaborazione artistica con Ron English, uno dei maestri del Pop surrealismo americano. L’intervento dell’artista su due grandi superfici murali a Roma e poi a Milano, si colloca nell’ambito del progetto di Urban Art “Absolut Wallpaper”, un’iniziativa che vede Absolut Vodka impegnata dal 2009 nel recupero e nella valorizzazione artistica di muri e spazi degradati delle città italiane.<span id="more-1626"></span></p>
<p>Il progetto concepito per l’Absolut Wallpaper romano X-Ray Guernica prevede la rivisitazione della celebre Guernica di Pablo Picasso &#8211; capolavoro che ha ispirato numerose rielaborazioni da parte dell’artista americano – mentre il Wallpaper milanese Elvis-Elvis avrà come soggetto un rifacimento dell’altrettanto famoso Double Elvis effigiato da Warhol negli Anni ’60.</p>
<p style="text-align: center;">
<p>Come Picasso, anche Ron English non ha voluto dimenticare ma, al contrario, ha voluto rendere omaggio ai martiri di Guernica, traducendo quest&#8217;opera in un messaggio di pace.<br />
X-Ray Guernica raffigura una composizione di scheletri, che si rifanno alle stesse figure presenti nell’opera-icona di Picasso e che sono disposte esattamente nella medesima posizione dell’originale.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1628" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/06/03/absolut-wallpaper-a-vision-by-ron-english/absolut_wallpaper_a_vision_by_ron_english_elvis-elvis_milano_rendering/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1628" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/06/Absolut_Wallpaper_a_Vision_by_Ron_English_Elvis-Elvis_Milano_rendering-284x300.jpg" alt="" width="284" height="300" /></a></p>
<p>Si tratta di un altro esempio di come Ron English usa le icone della Pop Art, in questo caso il celebre Double Elvis ideato da Andy Warhol, che l’artista ripropone in chiave surrealista. Elvis, infatti, è considerato una delle figure più importanti nella musica e nella cultura popolare del Ventesimo secolo nonché un’icona del Rock &amp; Roll. Nel corso della sua carriera artistica ha messo in moto una rivoluzione musicale che ha scatenato una trasformazione culturale che ha  toccato il mondo.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Roma, muro del Frigorifero dell’ex Mattatoio, Testaccio dal 27 maggio ad ottobre 2010<br />
Live performance dell’artista sabato 29 maggio dalle ore 15 alle 18</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Milano, muro alle Colonne di San Lorenzo, dal 1° giugno ad ottobre 2010<br />
Live performance dell’artista giovedì 3 giugno dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18</em></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<p style="text-align: left;">Stefano Favale</p>
<p style="text-align: left;">Studio Tecnico Brera</p>
<p><!--adsense#brera--></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Versatilità e leggerezza ad impatto ambientale zero</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/05/31/versatilita-e-leggerezza-ad-impatto-ambientale-zero/</link>
		<comments>http://www.arkidesignblog.it/2010/05/31/versatilita-e-leggerezza-ad-impatto-ambientale-zero/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 May 2010 16:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[brera]]></category>
		<category><![CDATA[favale]]></category>
		<category><![CDATA[floor]]></category>
		<category><![CDATA[gres]]></category>
		<category><![CDATA[interface]]></category>
		<category><![CDATA[mission zero]]></category>
		<category><![CDATA[pavimenti]]></category>
		<category><![CDATA[stefano]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
		<category><![CDATA[tecnico]]></category>
		<category><![CDATA[versaflex]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; firmato InterfaceFLOR il nuovo sistema di pavimenti modulari in grado di combinare per la prima volta superfici dure e morbide in un’unica installazione. Versaflex, nome che riflette l’approccio olistico dell&#8217;azienda all’innovazione e alla sostenibilità risulta essere sei volte più rapido da installare rispetto alla ceramica tradizionale o ai pavimenti in porcellana e può essere calpestato immediatamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<pre style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1611" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/05/31/versatilita-e-leggerezza-ad-impatto-ambientale-zero/versaflex_3/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1611" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/05/VERSAFLEX_3-399x300.jpg" alt="" width="399" height="300" /></a></pre>
<p>E&#8217; firmato InterfaceFLOR il nuovo sistema di pavimenti modulari in grado di combinare per la prima volta superfici dure e morbide in un’unica installazione. Versaflex, nome che riflette l’approccio olistico dell&#8217;azienda all’innovazione e alla sostenibilità risulta essere sei volte più rapido da installare rispetto alla ceramica tradizionale o ai pavimenti in porcellana e può essere calpestato immediatamente dopo la posa, causando il minimo disturbo alle attività. <span id="more-1610"></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;"><span style="font-family: Tahoma; font-size: x-small;"><a rel="attachment wp-att-1612" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/05/31/versatilita-e-leggerezza-ad-impatto-ambientale-zero/versaflex_2/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1612" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/05/VERSAFLEX_2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></span></span></p>
<p>In linea con la Mission Zero, l’impegno di Interface di eliminare il suo impatto sull’ambiente entro il 2020, le parti che compongono il sistema Versaflex sono assemblate utilizzando tecnologie robotiche avanzate per assicurare la massima efficienza e il minimo spreco durante la produzione. Il sistema può anche smembrato alla fine del ciclo di vita mentre la griglia e il profilo sono totalmente riciclabili.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1613" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/05/31/versatilita-e-leggerezza-ad-impatto-ambientale-zero/versaflex_8/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1613" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/05/VERSAFLEX_8-229x300.jpg" alt="" width="229" height="300" /></a></p>
<p>Costituito da quadrotte di gres porcellanato montate su un supporto a griglia con un profilo flessibile a forma di “L” che tiene unito tutto il sistema. Le quadrotte vengono così assemblate a formare un’area pavimentata e le quadrotte tessili possono essere inserite per creare tappeti e altri motivi su misura all’interno dell’area.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1614" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/05/31/versatilita-e-leggerezza-ad-impatto-ambientale-zero/versaflex_1/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1614" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/05/VERSAFLEX_1-245x300.jpg" alt="" width="245" height="300" /></a></p>
<p>Un&#8217;idea che accomuna funzionalità ad eleganza, senza trascurare quanto di innovativo il sistema Versaflex introduce con la combinazione di gres porcellanato alle quadrotte, in modo da ottenere una rifinitura dal design particolare.Stefano Favale</p>
<p>Studio Tecnico Brera</p>
<p><!--adsense#brera--></p>
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		<title>Alessia Giardino, Surface Regeneration</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/04/26/alessia-giardino-surface-regeneration/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 20:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Prototitpi del progetto “Surface regeneration”, relativi al rigenero delle superfici architettoniche, esposte per la prima volta a Milano, in occasione del salone del mobile. Soluzioni architettoniche  alternative, che guardano al rigenero delle superfici, attraverso un design intelligente e funzionale, e pur sempre decorativo. Cemento, nanotecnologie e legno,  sono applicati con tecninche tessili, in maniera unica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1556" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/04/26/alessia-giardino-surface-regeneration/1-3/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1556" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/04/1-424x300.jpg" alt="" width="424" height="300" /></a></p>
<p>Prototitpi del progetto “Surface regeneration”, relativi al rigenero delle superfici architettoniche, esposte per la prima volta a Milano, in occasione del salone del mobile.<span id="more-1555"></span></p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1557" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/04/26/alessia-giardino-surface-regeneration/2-3/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1557" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/04/2-310x300.jpg" alt="" width="310" height="300" /></a></p>
<p>Soluzioni architettoniche  alternative, che guardano al rigenero delle superfici, attraverso un design intelligente e funzionale, e pur sempre decorativo.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1558" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/04/26/alessia-giardino-surface-regeneration/3-3/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1558" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/04/3-450x300.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>Cemento, nanotecnologie e legno,  sono applicati con tecninche tessili, in maniera unica ed originale, per rigenerare ambienti urbani e domestici.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1559" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/04/26/alessia-giardino-surface-regeneration/4-3/"><img class="size-medium wp-image-1559  aligncenter" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/04/4-450x300.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>Texture e pattern vengono utilizzati come indicatori per transmettere informazioni circa la qualita’ dell’aria.</p>
<p style="text-align: center"> </p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1560" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/04/26/alessia-giardino-surface-regeneration/5-2/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1560" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/04/5-424x300.jpg" alt="" width="424" height="300" /></a></p>
<p><!--adsense#brera--><br />
 </p>
<p>Stefano Favale</p>
<p>Studio Tecnico Brera</p>
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		<title>Kengo Kuma per Casalgrande Padana: &#8220;Casalgrande Ceramic Cloud&#8221; dell&#8217;architetto giapponese</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/04/12/kengo-kuma-per-casalgrande-padana-casalgrande-ceramic-cloud-architetto-giapponese/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 19:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonoretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
		<category><![CDATA[casalgrande ceramic cloud]]></category>
		<category><![CDATA[Casalgrande Padana]]></category>
		<category><![CDATA[kengo kuma]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio quest&#8217;anno Casalgrande Padana, ditta di grande rilevanza nel panorama delle ceramiche, festaggia i 50 anni dalla sua fondazione. Per celebrare i suoi 50 anni di storia ha organizzato una serie di eventi e iniziative culturali di notevole interesse. Il primo appuntamento riguarda il progetto “Casalgrande Ceramic Cloud”, un intervento tra architettura e land art [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1514" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/04/12/kengo-kuma-per-casalgrande-padana-casalgrande-ceramic-cloud-architetto-giapponese/kuma5-low-1983/"><img class="size-full wp-image-1514  aligncenter" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/04/kuma5-low-1983.jpg" alt="" width="370" height="247" /></a></p>
<p>Proprio quest&#8217;anno<strong> Casalgrande Padana</strong>, ditta di grande rilevanza nel panorama delle ceramiche, festaggia i 50 anni dalla sua fondazione. Per celebrare i suoi 50 anni di storia ha organizzato una serie di eventi e iniziative culturali di notevole interesse.<span id="more-1513"></span><br />
<!--adsense#eleonora--></p>
<p>Il primo appuntamento riguarda il progetto <strong>“Casalgrande Ceramic Cloud”</strong>, un intervento tra architettura e land art progettato da <strong>Kengo Kuma</strong> e realizzato da Casalgrande Padana, grazie a un accordo di programma sottoscritto con il comune di Casalgrande. L’opera, che sarà la prima costruita in Italia dal grande architetto giapponese, è attualmente in fase di avanzata esecuzione e sarà terminata prima della prossima estate.</p>
<p>Inserito in un’area di oltre 2800 metri quadrati destinati a verde pubblico, l’intervento è collocato sulla nuova Strada Pedemontana all’altezza del sito produttivo dell’azienda stessa e, attraverso uno spettacolare landmark, si propone come “Porta d’accesso est” al distretto ceramico emiliano.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1515" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/04/12/kengo-kuma-per-casalgrande-padana-casalgrande-ceramic-cloud-architetto-giapponese/cp_4/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1515" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/04/CP_4.jpg" alt="" width="486" height="169" /></a></p>
<p>L’opera si configura come un’inconsueta struttura tridimensionale che sperimenta innovativi utilizzi applicativi dei componenti ceramici di ultima generazione. Interamente realizzata con speciali lastre di grandi dimensioni in grès porcellanato fissate meccanicamente a un’intelaiatura metallica appositamente concepita, la costruzione si sviluppa per oltre 40 metri per un’altezza di 7, definendo un oggetto architettonico di raffinata eleganza, destinato a identificare simbolicamente un territorio con una chiara vocazione produttiva e un forte legame con la cultura del progetto.</p>
<p>“Casalgrande Ceramic Cloud” sarà al centro anche di un secondo importante evento culturale durante la Settimana milanese del Design, dal 13 al 19 aprile, presso l’Università Statale di Milano, dove Casalgrande Padana sarà tra i protagonisti di Interni Think Tank con una suggestiva installazione di<strong> Kengo Kuma</strong> ispirata all’opera in corso di realizzazione.</p>
<p>Sempre nell’ambito dell’evento organizzato dalla rivista Interni, mercoledì 14, il grande architetto giapponese terrà una conferenza nell’Aula Magna dell’Università Statale e presenzierà alla cerimonia di premiazione del Grand Prix 2007-2009, ottava edizione del concorso internazionale di architettura promosso da Casalgrande Padana.</p>
<p>In questa stessa occasione, verrà ufficialmente aperta la nona edizione del Premio che l’azienda leader nella produzione di grès porcellanato lanciò nel 1990 per premiare le migliori opere realizzate con i propri prodotti in tutto il mondo.</p>
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