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	<title>Architettura Blog Arredamento e Design Blog &#187; Curiosità Design</title>
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	<description>Architettura Blog Arredamento e Design Blog</description>
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		<title>Appendiabiti SPIGA by Angelo Tomaiuolo: ispirato dalla natura</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 20:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonoretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eco Design]]></category>
		<category><![CDATA[angelo tomaiuolo]]></category>
		<category><![CDATA[appendiabiti design]]></category>

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		<description><![CDATA[SPIGA è l&#8217;ultima creazione dall&#8217;architetto italiano Angelo Tomaiuolo, di cui abbiamo presentato già altri progetti in passato, realizzata dal produttore Tonin Casa. SPIGA è un appendiabiti di design, ecologico e colorato, ispirato dalla forma delle spighe di grano: una naturale ispirazione per un disegno organico al 100%. L&#8217;appendiabiti SPIGA è stato concepito per essere realizzato in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3030" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/05/29/appendiabiti-spiga-by-angelo-tomaiuolo-ispirato-dalla-natura/appendiabiti_spiga_1/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3030" title="Appendiabiti_Spiga_1" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/05/Appendiabiti_Spiga_1-540x341.jpg" alt="" width="540" height="341" /></a></p>
<p>SPIGA è l&#8217;ultima creazione dall&#8217;architetto italiano <strong><a href="http://www.angelotomaiuolo.com/" target="_blank">Angelo Tomaiuolo</a></strong>, di cui abbiamo presentato già <a href="http://www.arkidesignblog.it/tag/angelo-tomaiuolo/" target="_blank"><strong>altri progetti</strong></a> in passato, realizzata dal produttore <a href="http://www.tonincasa.it/index2.aspx" target="_blank">Tonin Casa</a>.<span id="more-3029"></span><br />
<p style="text-align: center"><script type="text/javascript"><!--
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</script></p></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3031" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/05/29/appendiabiti-spiga-by-angelo-tomaiuolo-ispirato-dalla-natura/appendiabiti_spiga_2/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3031" title="Appendiabiti_Spiga_2" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/05/Appendiabiti_Spiga_2-479x360.jpg" alt="appendiabiti design" width="479" height="360" /></a></p>
<p>SPIGA è un <strong>appendiabiti di design</strong>, ecologico e colorato, ispirato dalla forma delle spighe di grano: una naturale ispirazione per un disegno organico al 100%. L&#8217;appendiabiti SPIGA è stato concepito per essere realizzato in una grande gamma di colori; è prodotto in polietilene riciclabile utilizzando la <strong>tecnologia dello stampaggio rotazionale</strong>, adatto sia per uso interno ed esterno.</p>
<p>Il design sta assumendo un ruolo sempre più importante all&#8217;interno delle nostre abitazioni, SPIGA è l&#8217;esempio di come un semplice elemento d&#8217;arredamento possa riuscire a dare colore a un ambiente intero. Anche in questo progetto è presente la compontente &#8220;ECO&#8221;: l&#8217;attenzione crescente di designer (in questo caso) ma anche architetti e progettisti verso questo elemento può condizionare (in positivo) il nostro modo di vivere? Io credo di si, un grazie anche ad Angelo Tomaiuolo, è anche per il lavoro dei designer che sta aumentando la sensibilizzazione verso argomenti come il rispetto della natura.</p>
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		<title>TECH IT EASY COLLECTION: ZPS_STUDIO a SLOW DESIGN&#8230;intanto ARCHICHEF -Atto II</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 10:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria D'Adamio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eco Design]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[architetti]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento design]]></category>
		<category><![CDATA[design italiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 11 marzo negli spazi di SLOW DESIGN é stata presentata EASY TECH COLLECTION, progetto che porta la firma di ZPSTUDIO.                                                             La linea di complementi di arredo, già accolta con entusiasmo al Salone di Milano, al Design Week di Torino, al London Design Festival e alla Stockholm Furniture Fair, si apre per la prima volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2683" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/easytazzine/"></a><a rel="attachment wp-att-2673" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/tech-it-easy/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2673" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/TECH-IT-EASY-540x352.jpg" alt="" width="540" height="352" /></a></p>
<p>Venerdì 11 marzo negli spazi di <a href="http://www.slow-design.it"><strong>SLOW DESIGN</strong> </a>é stata presentata <strong><em>EASY TECH COLLECTION</em></strong>, progetto che porta la firma di <strong><a href="http://www.zpstudio.it">ZPSTUDIO</a></strong>.                                                             La linea di complementi di arredo, già accolta con entusiasmo al Salone di Milano, al Design Week di Torino, al London Design Festival e alla Stockholm Furniture Fair, si apre per la prima volta al pubblico di Firenze.</p>
<p>Era il 1962, quando Thomas Kuhn in <em>La Struttura</em><em> delle rivoluzioni scientifiche</em>,  pose di fronte agli scienziati di tutto il mondo, un&#8217;idea, responsabile futura di un vero e proprio ribaltamento del concetto di progresso.</p>
<p>L&#8217;<strong><em>errore</em></strong>, l&#8217;insieme dei risultati  in-accettabili delle ricerche scientifiche, messe al bando dalla scienza ufficiale, “i decimali dopo la virgola”, la conferma alle teorie pilastro della nostra visione del mondo, diventa con Kuhn la categoria, soggetto positivo delle grandi rivoluzioni scientifiche.</p>
<p>Che il lato più geniale del “nuovo” nasca spesso grazie ad un processo di casuale serendipity, o addirittura per errore?<span id="more-2668"></span></p>
<p>Gli architetti <strong><em>Matteo Zetti</em></strong> ed <strong><em>Eva Parigi</em></strong>, menti di ZPStudio ci coinvolgono attraverso la gestazione di <em>Easy Tech Collection</em> all&#8217;interno di un moto creativo sperimentale, in cui il design dell&#8217;oggetto OFF diventa protagonista estetico, capace di unire artigianalità del progetto a sostenibilità del funzionale sotto il paradigma delle <strong><em>3F</em></strong><strong><em> di Castiglioni</em></strong>: <strong>FORM FOLLOWS FUN</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2687" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/kori3/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2687" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/kori3-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p><strong><em>Easy Tech</em></strong>, nasce come insieme di prototipi, idee non catalogate dell&#8217;attività dello studio nel corso del tempo, non inseribili, però, all&#8217;interno di un ciclo industriale di produzione seriale.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2685" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/vistors1/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2685" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/vistors1-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>Possono tubi e raccordi in PVC normalmente utilizzati per l&#8217;idraulica, diventare colorati punti luce, dal nome semanticamente ambivalente, come <strong><em>Visitors</em></strong>: richiamo alla famosa serie tv cult anni &#8217;80, fantascienza da un lato, e gioco di parole sulla forma di lampada-visita, occhio osservatore che diffonde luce, dall’altro?</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2686" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/table2/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2686" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/table2-483x360.jpg" alt="" width="483" height="360" /></a></p>
<p>E&#8217; pensabile che fogli di PVC, tagliati in forme circolari, animino la cucina come colorati set di tovaglie lavabili?</p>
<p>Oggetti senza futuro fino a quando Parigi e Zetti non decidono di dare inizio ad una auto-produzione, raffinando i modelli iniziali, per arrivare al sorprendente risultato di una curiosa collezione di <strong><em>object per la casa e complementi di arredo</em></strong>.</p>
<p>La linea di oggetti é concepita come insieme di <strong><em>azioni di smart design</em></strong>, dove l&#8217;estetica non deve necessariamente seguire la funzionalità.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2689" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/table1/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2689" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/table1-255x360.jpg" alt="" width="255" height="360" /></a></p>
<p>Parole chiave: <strong><em>riassemblaggio</em></strong> e <strong><em>post-produzione</em></strong> attraverso la re-interpretazione di materiali e oggetti, tratti dalla quotidianità del vivere.</p>
<p>Strumenti utilizzati: <strong>manualità</strong> che lavora su <strong>elementi già esistenti</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2680" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/easypot/"><img class="alignnone size-full wp-image-2680" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/easypot.bmp" alt="" /></a></p>
<p>Nasce lo slanciato design di <strong>EASY POT</strong>, vaso componibile o da viaggio, costituito da un unico foglio di PVC dai colori pop, ripiegabile, con chiusura mediante bottoni automatici.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2683" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/easytazzine/"><img src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/easytazzine.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Sua declinazione, le comode tazzine, in versione smarties&#8217; colors, porta bicchieri in plastica: fazzoletti in PET, piegati a triangolo, facilmente maneggevoli.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2674" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/oloturia/"><img class="alignnone size-full wp-image-2674" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/OLOTURIA.jpg" alt="" width="183" height="275" /></a></p>
<p>L&#8217;originale illuminazione dalle trasparenze di <strong>OLOTURIA</strong>, lampada tentacolare da soffitto, o mono-tubolare da tavolo, creata con rete per imballaggi in polietilene bianco riciclabile al 100%.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2690" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/03/21/tech-it-easy-collection-zps_studio-a-slow-design-intanto-archichef-atto-ii/kori2/"><img class="alignnone size-medium wp-image-2690" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/03/kori2-480x360.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p>&#8230;E ancora <strong>KORI</strong>, centro tavola o portafrutta, assolo per tubo dalla brillantezza del silicone, avvolto a spirale, legata secondo l&#8217;antica arte degli artigiani dei cesti in paglia.</p>
<p>La ricerca di ZPStudio approfondisce la tematica della <strong>sostenibilità</strong>, mediante il trasferimento della destinazione d’uso di materiali già esistenti. Non solo riciclo, ma creatività estetica che abbatte i costi di produzione, utilizzando ciò che già esiste, plasmato a nuova forma.</p>
<p>La connotazione tech degli oggetti della collezione spiega molto del background degli architetti, che si auto-definiscono “absolute beginners” e che trovano fonte di ispirazione in esempi autorevoli, quali il movimento neo-avanguardistico dei <strong>Radicals</strong> anni ’70 (Superstudio ed Archigram) e il design giapponese dal taglio netto e definito, sintesi di pienezza semantica contenuta nell’auto-referenzialità della forma.</p>
<p>Esiste nelle opere dello studio un chiaro riferimento alla grafica, ma essi stessi spiegano come sia importante oggi arrivare alla consapevolezza che il design non possa più essere definito “altro”rispetto alle definizioni di arte e architettura.</p>
<p>La dimostrazione della visione  che connota il progetto nella sua accezione di <strong><em>Gesamtkunstwerk</em></strong>, viene sottolineata dalla realizzazione di ZPStudio della seconda serata di <strong><em>ARCHICHEF</em></strong>, organizzata sabato 12 marzo per <strong><a href="http://www.fuoriditaste.com">FUORITaste</a></strong> da <strong><a href="http://www.towant.it">TOWANT </a></strong>e <a href="http://www.archiviopersonale.it"><strong>ARCHIVIOPERSONALE</strong>.</a></p>
<p>Gli architetti si apprestano infatti alla mise en scene culinaria, di una cena dal forte impatto grafico: <strong><em>CMYK</em></strong>, il titolo. Sinestesia di gusto e colori.</p>
<p>L’interessante ricerca di Parigi e Zetti, abbraccia, dunque  molteplici aspetti  del design, nel superamento della categoria ontologica dell’oggetto, definito nella ricchezza del suo significato, includendo l’azione come elemento dinamico, alla base della sua connotazione.</p>
<p><strong><em><a href="http://www.slow-design.it">SLOW Design</a></em></strong>, galleria, spazio espositivo, ideato dall’omonima agenzia di Nathalie &amp; Roberto di Filitto, risponde esattamente a questi canoni, ponendosi come “luogo d’interazione”, aperto alla sperimentazione e al dialogo tra gli oggetti esposti, lo spazio circostante e l’osservatore: ermeneutica della percezione da cui derivano infiniti racconti.</p>
<p><strong><em>DESIGN, POESIA E STORY TALES</em></strong>…</p>
<p><a href="http://id-metamorph.blogspot.com">http://id-metamorph.blogspot.com</a></p>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
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		<title>Nasce STYLEMYLIFE: da oggi la vita dei designer sarà più facile!</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2011/02/17/nasce-stylemylife-da-oggi-la-vita-dei-designer-sara-piu-facile/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 16:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Spina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento design]]></category>
		<category><![CDATA[concorsi design]]></category>
		<category><![CDATA[progetti design]]></category>
		<category><![CDATA[stylemylife]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia il mondo del design è visto come un ambiente d&#8217;Elitè, a cui è difficile accedere,  sia per i professionisti, sia per gli studenti ed i giovani designer che, appena usciti dalle accademie, stentano a riuscire ad affermarsi velocemente, come spesso accade invece ai loro colleghi stranieri. Ma oggi nasce un interessante servizio promosso da STYLEMYLIFE.. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2187" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/17/nasce-stylemylife-da-oggi-la-vita-dei-designer-sara-piu-facile/bodypart/"><img class="aligncenter size-full wp-image-2187" title="BodyPart" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/BodyPart.jpg" alt="" width="472" height="121" /></a></div>
<div>In Italia il <strong>mondo del design</strong> è visto come un ambiente d&#8217;Elitè, a cui è difficile accedere,  sia per i professionisti, sia per gli studenti ed i giovani designer che, appena usciti dalle accademie, stentano a riuscire ad <strong>affermarsi velocemente</strong>, come spesso accade invece ai loro colleghi stranieri. Ma oggi nasce un <strong>interessante servizio</strong> promosso da <strong>STYLEMYLIFE</strong>..<span id="more-2186"></span></div>
<div>Si tratta di un progetto nato per <strong>abbreviare la distanza</strong> tra Creativi ed Aziende: <a href="http://www.stylemylife.it" target="_blank"><strong>stylemylife.it</strong></a> approda sul Web per realizzare <strong>progetti e idee</strong> dei designer che vogliono proporsi alle imprese, promuovere e costruire collaborazioni con le più importanti Aziende del settore.</div>
<div>Se <strong>sei un designer</strong> ti sembrerà fantascienza quello che sto dicendo, e invece è proprio così! stylemylife.it cercherà di concretizzare i progetti mediante <strong>concorsi, workshop, assistenza </strong>e<strong> promozione</strong> ponendosi da tramite tra l&#8217;idea (il designer) e il prodotto (l&#8217;azienda).</div>
<div style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2189" href="http://www.arkidesignblog.it/2011/02/17/nasce-stylemylife-da-oggi-la-vita-dei-designer-sara-piu-facile/stlemylife_snapshot-2/"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2189" title="stlemylife_snapshot" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2011/02/stlemylife_snapshot1-540x322.png" alt="" width="490" height="290" /></a></div>
<div><strong><br />
Tante possibilità</strong><br />
I designer iscritti potranno “depositare” sul sito web i loro progetti, promuoverli e partecipare a tutti i Concorsi indetti da STYLEMYLIFE o Aziende partners ed iniziative culturali e Workshop in partnership con Istituzioni e le stesse Aziende.</div>
<div>I <strong>Social Network</strong>, immancabili in ogni progetto moderno, permetteranno agli iscritti di confrontarsi con altri utenti e richiedere un&#8217;assistenza diretta a STYLEMYLIFE per gli iter burocratici di realizzazione o tutela progetti (i brevetti insomma!).</div>
<div>Complimenti a questi professionisti che in un momento di crisi e difficoltà per i giovani, e non solo, che si affacciano al mondo del lavoro, hanno deciso di <strong>lanciare un progetto</strong> che ispira creatività, dinamismo, ambizione e soprattutto che vuole offrire un&#8217;opportunità ai tanti <strong>talenti nascosti</strong> presenti nel nostro Paese. GRAZIE STYLEMYLIFE!</div>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal 30 Agosto 2010 arriva Hemma, la nuova community di IKEA</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 22:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonoretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[hemma ikea]]></category>

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		<description><![CDATA[Hemma in svedese significa “a casa”. Ma non solo. Hemma è la casa che avremmo sempre voluto abitare: si va e si viene, a tutte le ore; puoi fermarti a lungo o passare solo per un saluto. Insomma, questa casa è un albergo! Hemma è il luogo di ritrovo di chiunque ami la casa ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1760" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/09/06/dal-30-agosto-2010-arriva-hemma-la-nuova-community-di-ikea/hemmaikea_1/"><img class="size-medium wp-image-1760  aligncenter" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/09/HemmaIKEA_1-421x300.jpg" alt="" width="421" height="300" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1760" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/09/06/dal-30-agosto-2010-arriva-hemma-la-nuova-community-di-ikea/hemmaikea_1/"></a>Hemma in svedese significa “a casa”. Ma non solo. Hemma è la casa che avremmo sempre voluto abitare: si va e si viene, a tutte le ore; puoi fermarti a lungo o passare solo per un saluto. Insomma, questa casa è un albergo! Hemma è il luogo di ritrovo di chiunque ami la casa ed ami abitarla con passione e consapevolezza. Come una vera e propria abitazione, Hemma ha stanze differenti, ognuna con una propria storia da raccontare: ambienti diversi, argomenti trasversali. Apriamo la porta, dunque, a qualche anticipazione.<span id="more-1759"></span><br />
<!--adsense#eleonora--></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1761" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/09/06/dal-30-agosto-2010-arriva-hemma-la-nuova-community-di-ikea/hemmaikea_2/"><img class="aligncenter size-large wp-image-1761" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/09/HemmaIKEA_2-558x600.jpg" alt="" width="452" height="487" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1761" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/09/06/dal-30-agosto-2010-arriva-hemma-la-nuova-community-di-ikea/hemmaikea_2/"></a>Hemma è, innanzitutto, fonte di aggiornamenti e curiosità sull’arredamento e sull’organizzazione degli spazi: La casa prende vita, magazine digitale ricco di progetti fai-da-te, si arricchisce ogni giorno di reportage su come cambia la vita in casa e di tutte le idee e soluzioni delle persone che la abitano. Un mondo tutto da scoprire. La visione di IKEA del concetto di “qualità” è raccontata in Vivere Smart, angolo dedicato ad esempi concreti su come si puo’ vivere bene risparmiando.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1762" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/09/06/dal-30-agosto-2010-arriva-hemma-la-nuova-community-di-ikea/hemmaikea_3/"><img class="aligncenter size-large wp-image-1762" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/09/HemmaIKEA_3-546x600.jpg" alt="" width="453" height="497" /></a></p>
<p>La cultura della sostenibilità è la protagonista della sezione Il futuro nasce in casa, che ospita utili e preziosi consigli per ridurre, passo dopo passo, il nostro impatto sull’ambiente. Vuoi sapere come si preparano gustosi piatti svedesi? Oppure in che modo si mescolano la buona cucina italiana con l’originalità svedese? In Sapore di Svezia alcuni utili suggerimenti ti permetteranno di sorprendere i tuoi ospiti e, grazie alle video ricette della Scuola di cucina, ci divertiremo a mescolare la cultura italiana e quella svedese a tavola. Ma non è tutto. La vera anima di Hemma sono le persone che la abitano: curiosità, dubbi e consigli dei soci IKEA FAMILY trovano spazio nella sezione Answer, pensata per ospitare storie e interazioni. Sono tante le novità, le storie da leggere, i suggerimenti da cogliere e le stanze da visitare. Dal 30 agosto ci si incontra da <a href="http://www.hemmaikea.it" target="_blank">Hemma</a>!</p>
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		<title>Florence Design Week sbarca a Londra per partecipare al London Design Festival</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/09/06/florence-design-week-sbarca-a-londra-per-partecipare-al-london-design-festival/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 22:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonoretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Florence Design Week, l’expo-show fiorentino dedicato al design, sbarca a Londra per partecipare al London Design Festival con il progetto I-DES European Session. I-DES &#8211; CONTEMPORARY ITALIAN DESIGN SHOWCASE è un progetto dedicato al Design made in Italy che sarà presente dal 23 al 26 settembre al Tent London (Old Truman Brewery, Brick Lane – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"><a rel="attachment wp-att-1733" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/09/05/florence-design-week-unopportunita-per-il-design-made-in-italy/florence-design-week/"><img class="size-large wp-image-1733  aligncenter" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/09/florence-design-week-739x600.jpg" alt="" width="482" height="390" /></a></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Florence Design Week, l’expo-show fiorentino dedicato al design, sbarca a Londra per partecipare al London Design Festival con il progetto I-DES European Session. I-DES &#8211; CONTEMPORARY ITALIAN DESIGN SHOWCASE è un progetto dedicato al Design made in Italy che sarà presente dal 23 al 26 settembre al Tent London (Old Truman Brewery, Brick Lane – London) con l’obiettivo di offrire un’importante vetrina alle aziende ed ai designers per </span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">valorizzare le risorse locali, aprire scenari di export ed opportunità di business target</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">all’interno dei quattro giorni di presenza del Festival britannico, con un bacino di utenza</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">internazionale che conta oltre 22 paesi presenti.<span id="more-1753"></span></span><br />
<!--adsense#eleonora--></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">I-DES ha avviato una collaborazione tra Firenze e Londra che si rafforzerà con la presenza del London Design Festival alla prossima edizione del Florence Design Week, che si terrà dal 24 al 29 maggio 2011. Un asse Firenze &#8211; Londra teso a creare una sinergia tra due delle realtà contemporanee più importanti d’Europa, con risvolti e potenzialità artistiche ed economiche di notevole rilievo. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">L’obiettivo degli organizzatori è di aprire gli orizzonti del design italiano con una promozione </span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">territoriale in Europa e nel mondo unica nel suo genere, così da dare una forte accelerata allo sviluppo del made in Italy.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Per chi volesse visitare I-DES &#8211; CONTEMPORARY ITALIAN DESIGN SHOWCASE presso Tent London e apprezzare le opere dei designers e delle aziende che hanno preso parte all’iniziativa è invitato allo stand E 34.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arte da indossare: lo shop online di ALIVESHOES si arricchisce di nuove opere</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/05/19/arte-da-indossare-lo-shop-online-di-aliveshoes-si-arricchisce-di-nuove-opere/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 13:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Spina Rosario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Arte da indossare: lo shop online di ALIVESHOES si arricchisce di nuove opere Da oggi è possibile calzare le ALIVESHOES del cortometraggio “Through the glass” LE ALIVESHOES sono sneaker in serie limitata e eco-friendly che danno vita a straordinarie installazioni artistiche. Le ALIVESHOES possono essere acquistate sul sito www.aliveshoes.com: sono online le prime tre opere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Arte da indossare: lo shop online di ALIVESHOES si arricchisce di nuove opere<br />
</strong></p>
<p><strong>Da oggi è possibile calzare le ALIVESHOES del cortometraggio “Through the glass”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-1588" title="ALIVESHOES" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/05/ALIVESHOES-480x256.png" alt="" width="480" height="256" /></p>
<p>LE ALIVESHOES sono sneaker in serie limitata e eco-friendly che danno vita a straordinarie installazioni artistiche.<br />
Le ALIVESHOES possono essere acquistate sul sito <a href="http://www.aliveshoes.com" target="_blank">www.aliveshoes.com</a>: sono online le prime tre opere, due delle quali già in vendita.<br />
Through the glass: Cortometraggio/installazione artistica per ALIVESHOES<br />
Gli attori: Sabrina Paravicini e Francesco Martino<br />
Regista: Francesco Arena</p>
<p><span id="more-1587"></span></p>
<p>L&#8217;artista Francesco Arena si cimenta in un corto ricco di emozioni, dove una coppia divisa nella propria casa non può comunicare a causa di un vetro. I due protagonisti lasciano in giro le loro <a href="http://www.aliveshoes.com/artwork-detail/through-the-glass" target="_blank">orme</a> che rappresentano il loro amore forte ma completamente diviso.</p>
<p>Ognuna di quelle orme è in vendita oggi su <a href="http://www.aliveshoes.com/" target="_blank">www.aliveshoes.com</a>. Acquistandole ognuno può ritrovarsi nei panni dei protagonisti e riviverne le emozioni insieme a quelle del regista. ALIVESHOES rivoluziona il concetto di wearable Art, arte da indossare, e lo porta vicino all’ecologia, alla sostenibilità e alle persone.</p>
<p>Francesco  Arena è il secondo artista coinvolto nell&#8217;ambito del progetto internazionale &#8220;ALIVESHOES&#8221; che è stato presentato al pubblico in contemporanea mondiale nel mese di Aprile. Questo progetto si pone come ambizioso obiettivo quello di cambiare in modo radicale i vecchi paradigmi della moda e dell&#8217;arte contemporanea fondendoli assieme per creare una &#8220;Nuova Arte&#8221; che sia sostenibile per tutti e sostanzialmente evoluta.</p>
<p>Francesco Arena, nato a Genova nel 1966, opera da anni nel campo della fotografia, del video e dell&#8217;installazione.</p>
<p>La sua ricerca, dapprima orientata principalmente sull&#8217;esterno, sull&#8217;analisi e scomposizione del corpo e delle sue possibili alterazioni sia in senso di potenziamento (quale ad esempio il body-building), si è via via interiorizzata diventando introspettiva. La corporeità viene scandagliata nel suo lavoro come spazio di confine tra l&#8217;interiorità e l&#8217;esteriorità, diventando quasi una sorta di luogo neutrale di confronto dell&#8217;individuo con la realtà esterna.  Ultimamente Arena è tornato alla fotografia e realizza grandi immagini che definisce tecnicamente &#8220;still life&#8221; ma che sono ben lontane dalla tranquillità patinata e pubblicitaria di questo stile (fonte <a href="http://www.francescoarena.it/" target="_blank">www.francescoarena.it</a>).</p>
<div style="margin:5px" align="right"><!--adsense--></div>]]></content:encoded>
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		<title>La casa in collina di Isay Weinfeld</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/03/30/la-casa-in-collina-di-isay-weinfeld/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 21:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento Urbano]]></category>
		<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[Interior Design]]></category>
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		<description><![CDATA[Il connubio perfetto che fa di Isay Weinfeld un ottimo regista e allo stesso tempo un architetto di fama mondiale è sicuramente una virtù di pochi. Girare, montare, tagliare, unire e organizzare un progetto cinematografico è un pò la teoria celata dietro l’ideazione di una villa pensata su misura. Commissionata dalla giovane designer Flavia Soares [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1484" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/03/30/la-casa-in-collina-di-isay-weinfeld/1261401586-casa-sumare-13/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1484" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/03/1261401586-casa-sumare-13-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Il connubio perfetto che fa di Isay Weinfeld un ottimo regista e allo stesso tempo un architetto di fama mondiale è sicuramente una virtù di pochi. Girare, montare, tagliare, unire e organizzare un progetto cinematografico è un pò la teoria celata dietro l’ideazione di una villa pensata su misura.<span id="more-1483"></span></p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1485" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/03/30/la-casa-in-collina-di-isay-weinfeld/1264170708-sumare-04-528x353/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1485" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/03/1264170708-sumare-04-528x353-448x300.jpg" alt="" width="448" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Commissionata dalla giovane designer Flavia Soares come ristrutturazione di un vecchio fabbricato sulle colline del quartiere Sumarè di San Paolo, la creazione di Weinfeld si sviluppa su 700 metri quadrati tra atelier, sala da ballo, due camere da letto, zona relax e diversi angoli soggiorni.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1486" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/03/30/la-casa-in-collina-di-isay-weinfeld/sumare-house7/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1486" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/03/Sumare-House7.jpg" alt="" width="480" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;habitat ideale per costruire fantasie e innovazioni da diffondere nelle varie tecnologie: una casa di design per una designer che delle sue creazioni ha fatto uno stile di vita unico e particolare.</p>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1487" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/03/30/la-casa-in-collina-di-isay-weinfeld/sumare-7/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1487" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/03/sumare-7-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">La scala a chiocciola esterna, progettata intorno a due alberi,  rende da sola l&#8217;idea di come Weinfeld concepisce Villa Sumarè più una scultura che un edificio destinato ad essere abitato e vissuto come laboratoro di idee da condividere con l&#8217;esterno.</p>
<p style="text-align: justify">Stefano Favale</p>
<p style="text-align: justify">Studio Tecnico Brera</p>
<p><!--adsense#brera--></p>
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		<title>GARTENKULTUR: quando i libri arredano&#8230; e non solo!</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/03/16/gartenkultur-quando-i-libri-arredano-e-non-solo/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 18:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo Spina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[gartenkultur]]></category>

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		<description><![CDATA[La vittoria della natura sull&#8217;uomo. Se un giorno leggeremo &#8220;I dolori del  giovane Werther&#8221; non più toccando la carta porosa di un libro, ma sul touch screen a transistor organici, cosa ce ne faremo di tutti i libri che hannoimpolverato le librerie dei nostri salotti? Gartenkultur, &#8220;il giardino della cultura&#8221; in tedesco, nasce un&#8217;anno fa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1467" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/03/16/gartenkultur-quando-i-libri-arredano-e-non-solo/gartenkultur_056/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1467" title="gartenkultur_056" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/03/gartenkultur_056-450x300.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a>La vittoria della natura sull&#8217;uomo. Se un giorno leggeremo &#8220;I dolori del  giovane Werther&#8221; non più toccando la carta porosa di un libro, ma sul touch screen a transistor organici, cosa ce ne faremo di tutti i libri che hannoimpolverato le librerie dei nostri salotti? <a href="www.gartenkultur.it" target="_blank">Gartenkultur</a>, &#8220;il giardino della cultura&#8221; in tedesco, nasce un&#8217;anno fa, dall&#8217;idea di Marco Mozzato e Luca Berto, del gruppo artistico &#8220;Noi non abbiamo il dono dell&#8217;ubiquità&#8221;.<span id="more-1466"></span><br />
<!--adsense--></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1468" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/03/16/gartenkultur-quando-i-libri-arredano-e-non-solo/gartenkultur_062/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1468" title="gartenkultur_062 [[]" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/03/gartenkultur_062-.jpg" alt="" width="450" height="600" /></a>Il libro, oggetto sacro in decadenza, ritorna alla sua essenza fibrosa  di vegetale vivente e respirante. Il libro, oggetto sacro, simbolo di  cultura e progresso, anche se mai aperto o letto, torna a vita terrena. Le radici della pianta si ancorano salde alle pagine scritte dall&#8217;umanità. Gartenkultur è un oggetto d&#8217;arredo, e un complemento d&#8217;arte. Vivo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1469" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/03/16/gartenkultur-quando-i-libri-arredano-e-non-solo/gartenkultur_057/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1469" title="gartenkultur_057 [[]" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/03/gartenkultur_057-.jpg" alt="" width="450" height="600" /></a></p>
<p>I libri, di ogni tipo, vengono scavati a mano, uno ad uno e isolati con  una vernice impermeabile. La parte inferiore è protetta da una piccola grata per il reflusso dell&#8217;acqua in eccesso, e per contenere la terra e la piantina. Il libro diventa un vaso a tutti gli effetti, da riutilizzare anche nel caso in cui il vostro pollice non sia poi così verde.I ragazzi di GARTENKULTUR bucano e hanno bucato ogni tipo di libro: best seller, libri sacri, elenchi telefonici, fumetti, riviste, grandi classici, i libri universitari sui quali loro stessi hanno passato ore e ore. Innaffiare un piccolo bonsai dentro al &#8220;Manuale di elettronica I&#8221; non ha prezzo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1470" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/03/16/gartenkultur-quando-i-libri-arredano-e-non-solo/img_0886/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1470" title="IMG_0886 [[]" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0886-.jpg" alt="" width="400" height="600" /></a></p>
<p>Il progetto, diventato commerciale da poco, sta rendendo disponibile i prodotti in alcuni negozi nelle aree in cui opera il loro gruppo artistico: Milano, Crema, Lodi. Ma sul loro sito ufficiale sarà a breve possibile ordinare un GARTENKULTUR su commissione, magari con il proprio libro preferito, o come regalo ad una persona cara.﻿</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LZF Lamps: dall&#8217;idea alla creazione, il video</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/03/09/lzf-lamps-dallidea-alla-creazione-il-video/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonoretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[Illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[impiallacciatura legno luce]]></category>
		<category><![CDATA[LZF Lamps]]></category>
		<category><![CDATA[video creativo]]></category>

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		<description><![CDATA[Come altri articoli in precedenza, quando possibile, ci piace parlarvi e mostrarvi come nasce un progetto di design, come cresce e infine come viene realizzato. Oggi è il turno di&#8230; LZF Lamps è un marchio che nasce in seguito all&#8217;evento LZF o LUZIFER, ideato da Marivi Calvo e Sandro Tothill, che si propone di riunire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1431" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/03/09/lzf-lamps-dallidea-alla-creazione-il-video/lzf_040310_01/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1431" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/03/lzf_040310_01-480x267.jpg" alt="" width="480" height="267" /></a></p>
<p>Come altri articoli in precedenza, quando possibile, ci piace parlarvi e mostrarvi come nasce un progetto di design, come cresce e infine come viene realizzato. Oggi è il turno di&#8230;<span id="more-1430"></span><br />
<!--adsense#eleonora--></p>
<p><a href="http://www.lzf-lamps.com/" target="_blank">LZF Lamps</a> è un marchio che nasce in seguito all&#8217;evento LZF o LUZIFER, ideato da Marivi Calvo e Sandro Tothill, che si propone di riunire nei circoli di Belle Arti di Valencia una collettiva di più di trenta tra pittori, scultori, fashion designer e grafici con in comune l&#8217;idea di creare ambienti e oggetti attraverso la combinazione dell&#8217;impiallacciatura del legno verniciato con la luce. Il <a href="http://www.vimeo.com/7306316" target="_blank">video</a>, visibile sulla pagina di LZF Lamps si intitola &#8220;Hand Made&#8221; e vuole mettere in risalto come nascono le idee, i progetti e le realizzazioni all&#8217;interno di LZF Lamps</p>
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		<title>Design: Italia vs Svezia, quale il miglior paese per i giovani designer?!</title>
		<link>http://www.arkidesignblog.it/2010/02/18/design-italia-vs-svezia-quale-il-miglior-paese-per-i-giovani-designer/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:40:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eleonoretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità Design]]></category>
		<category><![CDATA[design italiano]]></category>
		<category><![CDATA[design svedese]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1376" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/02/18/design-italia-vs-svezia-quale-il-miglior-paese-per-i-giovani-designer/porte-manteau-design-181677/"><img class="aligncenter size-large wp-image-1376" src="http://www.arkidesignblog.it/wp-content/uploads/2010/02/porte-manteau-design-181677-598x600.jpg" alt="" width="480" height="482" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1376" href="http://www.arkidesignblog.it/2010/02/18/design-italia-vs-svezia-quale-il-miglior-paese-per-i-giovani-designer/porte-manteau-design-181677/"></a>La Svezia è da anni ormai la nazione trainante del design europeo, non solo per il &#8220;Caso Ikea&#8221;, catena di distribuzione di arredamento a tutti nota come fonte di &#8220;Design Low Cost&#8221; (bei prodotti a prezzi piccoli), ma soprattutto perchè le tante ditte svedesi di arredamento credono molto e stimolano i loro designer creandogli intorno un ambiente giovane e dinamico (queste parole in Italia si sentono da anni ma in Svezia è davvero così!) in cui il lavoro rende davvero felici. <span id="more-1375"></span><br />
<!--adsense#eleonora--></p>
<p>Tutto ciò non per dire che il designer, in Svezia, sia una professione facile, ma che sicuramente le ditte svedesi li tengono in maggiore considerazione (anche i piccoli designer, non solo i grandi) rispetto a quanto le italiane possano fare con i designer di casa nostra (dalle doti spesso superiori a quelle di altri designer europei ma con poche possibilità di mettersi in gioco.</p>
<p>In un periodo di crisi come quella attuale non è di certo facile trovare in Italia ditte disposte a investire sui giovani designer italiani, cosa che invece avviene ai loro colleghi svedesi in Svezia; e quindi che lingua parlerà il futuro del design italiano? Se la linea continuerà ad essere questa per ancora molti anni probabilmente accadrà che ditte svedesi, e non solo, cominceranno a cercare la qualità, dote spesso diffusa tra i designer italiani che grazie al grande livello di formazione disponibile nelle scuole italiane (spesso private e dai costi che non tutti possono permettersi), potrebbero rappresentare nei prossimi anni le più grandi ditte europee (non italiane) di arredamento.</p>
<p>E così, come spesso accade nel nostro paese, il buono, la qualità, l&#8217;eccellenza, lascia l&#8217;Italia per far avanzare gli altri paesi. Ciò è già accaduto per esempio con un recente progetto di Luca Nichetto (Robo Chair) per OFFECCT, ditta svedese di arredamento e con grande probabilità succederà più spesso in futuro. Tutto ciò non per dire che l&#8217;arredamento e le produzioni delle ditte italiane siano di basso livello, assolutamente: oggi (e sottolineo oggi perchè in futuro non si sa come andrà a finire) la produzione di design in Italia è molto importante e di grande qualità ma il ruolo del designer, soprattutto del giovane designer, deve trovare ancora una collocazione precisa in un paese in cui si spera che la meritocrazia, prima o poi, riesca a vincere davvero.</p>
<p>E tu cosa ne pensi del design italiano e svedese e il rapporto con i giovani designer? Di la tua qui sotto (nei commenti)&#8230;</p>
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