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Il restyling della Tate Britain: il nuovo look della galleria di Londra



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Inserito il 7 dicembre 2013 in Londra
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Tate Gallery

Da oggi la celebre galleria di Millbank a Londra ha un nuovo look.

Il 19 novembre scorso, infatti, il museo londinese è stato presentato al pubblico nel suo aspetto rinnovato, a seguito di un intervento di ristrutturazione compiuto dallo studio Caruso St. John.

Il progetto del noto studio di architetti della capitale è suddiviso in due parti, entrambe completate nel corso del 2013 rispettando sia i tempi di consegna che il budget a disposizione.

Le due fasi della ristrutturazione

La prima serie d’interventi, completata e inaugurata nel Maggio 2013, si è concentrata sul restyling delle gallerie del South East Quadrant.

La seconda fase della ristrutturazione, completata nelle scorse settimane e oggi visibile al pubblico, è stata ultimata mediante la realizzazione di una nuova scala a chiocciola nella rotonda, spazi pubblici al piano inferiore e nuove strutture per i soci della Tate dislocate al piano superiore.

Il piano d’intervento, che ha coinvolto la parte più antica della pinacoteca, ha portato alla realizzazione di opere molto rilevanti per la struttura, come la costruzione di una nuova caffetteria, un archivio e una sala conferenze con vista sul fiume Tamigi, all’interno del Grand Saloon.

In questo modo è stata ulteriormente valorizzata la sede del museo, considerata un’opera architettonica di rilievo nel panorama urbano di Londra.

Dal punto di vista strettamente architettonico la distinzione tra antico e moderno appare ben definita, ma la strategia adottata da Caruso St. John ha puntato tutto sulla sintesi più che sulla ridondanza, evitando i forti contrasti per disegnare una linea di continuità con la ricchezza della struttura originaria e dei suoi ambienti interni.

Un grande esempio di filantropia

L’aspetto davvero straordinario di questa ristrutturazione, il cui costo ammonta a 45 milioni di sterline circa, è la provenienza dei fondi: il 90% della somma necessaria, infatti, è stato donato da filantropi e benefattori privati, che hanno contribuito con la propria generosità e una lungimiranza tipicamente inglese, alla realizzazione di una vera e propria “pietra miliare per la filantropia”, un esempio non solo per la nazione, ma per tutti i Paesi europei.

La presentazione della nuova Tate

L’inaugurazione dell’edifico rinnovato è stata accolta molto positivamente sia dal pubblico che dalla stampa, accorsa per ammirare il progetto compiuto e rappresenta dal punto di vista economico un segnale di forza che spingerà se ancora ce ne fosse bisogno gli investitori a acquistare immobili nella capitale londinese e rimpinguare il già florido mercato immobiliare della città.

Il nuovo look della Tate Britain sembra aver superato l’esame dei media, ricevendo feedback e recensioni molto positive.

Il Guardian ha infatti definito quest’opera un vero e proprio “rinnovamento stilistico nella Tate Britain, aggiungendo un tocco di malizia e modernità a un classico vittoriano”.

Entusiasta del risultato anche l’Independent, che ha definito questa ristrutturazione in chiave contemporanea “una nuova svolta applicata a un grande classico”.

Il progetto dunque, ha raggiunto l’obiettivo prefissato: congiungere la maestosità di una struttura vittoriana con le esigenze della modernità, avvicinando il museo stesso alle molteplici forme d’arte che ospita al suo interno, che attraversano la storia ma sanno anche guardare


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