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BMW Group Design Talk Villa d’Este 2009. “Art and Design: Is Modesty the new Luxury?”



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Inserito il 1 maggio 2009 in Eventi e Workshop

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Il Concorso d`Eleganza a Villa d’Este è stato il palcoscenico ideale per l’annuale BMW Group Design Talk, che ha visto la partecipazione di prestigiosi ospiti. La tematica scelta quest’anno per la panel discussion è stata una riflessione sull’attuale clima di crisi e cambiamento: “Arte e Design: è la Modestia il nuovo Lusso?”. Un parterre composto da selezionati ospiti e rappresentanti della stampa internazionale ha permesso di assistere a un vivace scambio di opinioni ospitato da Cornelia Zetzsche, rinomata critica e presentatrice radio della Bavarian Broadcasting. Hanno partecipato alla tavola rotonda Thomas Demand (artista), Alfredo Häberli (designer), Louisa Hutton (architetto), Inga Sempé (designer) e Adrian van Hooydonk (Director Design BMW Group).

Nonostante le diverse esperienze di provenienza, i designer e gli artisti hanno tutti convenuto che l’attuale crisi economica è già sfociata in una rivalutazione dei problemi. Sostenibilità, modestia, qualità e rispetto sono aspetti di un nuovo spirito creativo che mescola sapientemente eleganza e sensualità. La sfida sarà quella di trovare una visione espressiva in grado di andare al di là dell’attuale crisi.

Il Concorso d’Eleganza
Da ottant’anni ormai, il Concorso d`Eleganza, organizzato nella splendida cornice del Lago di Como, attira come da tradizione le più belle auto mai costruite. Quest’anno, come sempre, i collezionisti di tutto il mondo si sono dati appuntamento a Villa d’Este per presentare al concorso le loro auto classiche di rara bellezza quali berline di gran lusso e cabriolet dalla Gran Bretagna, modelli sportivi e da corsa progettati in Italia e Germania e sorprendenti prototipi possibilmente ispirati alla fantascienza. Tenuto conto di tanta ricchezza ed alte performance, l’argomento scelto per il BMW Group Design Talk di quest’anno potrebbe sembrare una contraddizione: “Arte e Design: è la Modestia il nuovo Lusso?”. Ma il collezionismo non corrisponde esattamente alla speculazione sugli utili futuri, ma piuttosto alla cura e alla conservazione dell’eredità storica (non va dimenticato che molti di questi magnifici modelli sono stati progettati durante la grande Depressione, alcuni addirittura dopo il crollo della borsa del 1929). Come sarà influenzato il design dall’attuale crisi? Quale è l’importanza della sostenibilità e delle nuove tecnologie? E rimarrà ancora sufficiente spazio per la passione, la sensualità e il desiderio in tempi così sobri?

“Arte e Design: è la Modestia il nuovo Lusso?”
Per il designer francese Inga Sempé l’attuale situazione ha finalmente portato all’introduzione di una correzione a lungo auspicata. “Il design modesto non è nuovo ma fa parte della nostra eredità culturale. Si pensi per esempio al cucchiaio. Nel corso degli ultimi anni, il design ha proposto le forme più stravaganti, come la Haute Couture per la moda.” La creatrice e vincitrice di numerosi riconoscimenti (e figlia del famoso cartoonista Sempé) per i progetti di Ligne Roset, Baccarat e LucePlan considera il lusso ricco di possibilità – “e con questo intendo semplicemente andare oltre il semplice desiderio di gratificazione materiale, come la ricerca di un prodotto eccessivamente costoso, una borsa”. La sua posizione è stata del tutto condivisa da Thomas Demand. Il famoso artista fotografo contemporaneo ha poi proposto una domanda piuttosto provocatoria “Perché associamo subito il lusso con la ricchezza? Non è necessario avere per essere in grado di divertirsi”. “Il lusso, ha aggiunto, è un modo di essere”.

Diversamente dall’artista Demand, architetti come Louisa Hutton e designer industriali come Adrian van Hooydonk, Director Design del BMW Group, e Alfredo Häberli operano in un ambiente di maggiori proporzioni, dove la creatività deve essere misurata sulla base della fattibilità e della responsabilità. Molto prima dell’attuale crisi, van Hooydonk ed i suoi designer hanno dovuto confrontarsi con problemi piuttosto variegati quali l’utilizzo responsabile delle risorse, l’implementazione di una tecnologia all’avanguardia, la redditività e il cambiamento dei comportamenti dei consumatori. “In qualità di designer di auto, dobbiamo necessariamente pensare in termini di cicli di prodotto allungati e tendenze a lungo termine. Attualmente stiamo lavorando su concetti che potranno essere validi anche tra tre, cinque o più anni, e per allora la crisi dovrebbe essere di gran lunga superata. Certamente la situazione attuale ci ha insegnato a eliminare il superfluo”.

La nuova sostenibilità
L’architetto inglese Louisa Hutton concorda similmente che la crisi ha sostenuto un ritorno all’essenzialità. “Siamo stati iper-indulgenti, avevamo troppo di tutto. Sarà sempre meno pronunciata la corsa ad avere l’ultimo prodotto di moda, con molto più tempo per la riflessione e l’ecologi”.
Nel corso degli anni la sua azienda Sauerbruch Hutton ha dimostrato che la costruzione responsabile e sostenibile e l’estetica architettonica possono svilupparsi di pari passo. Gli architetti che si sono aggiudicati numerosi riconoscimenti hanno riproposto un senso del colore e vibrazione nei paesaggi cittadini a lungo dominati da grattacieli anonimi in vetro e acciaio. La loro ultima creazione è il museo per la Brandhorst Collection a Monaco con la facciata che assomiglia ai disegni dei tessuti firmati Missoni. “Non solo un edificio dialoga con il suo contesto e il suo ambiente, ma crea anche uno spazio emotivo per la persone che ci vivono e lavorano. Questo aspetto di benessere è importante tanto quanto calcolare i costi e la sua efficienza. Ma dobbiamo anche essere cauti nel trasformare la sostenibilità in una definizione particolarmente di moda”. Etichette quali “green washing” o “recessionist chic” stanno già caratterizzando il paesaggio circostante.

L’influente designer Alfredo Häberli ha collaborato con aziende quali Alias, Camper e Kvadrat ed è in grado di mescolare – come suggerisce il suo nome – due diverse culture. Nato in Argentina, vive e lavora a Zurigo. “Per me la sostenibilità è creare progetti che siano divertenti e onesti. Il design espressivo e profondo è sempre stato sostenibile”.
Sorridendo, ha riferito dei suoi incontri personali con i tempi in costante cambiamento: “La Svizzera solitamente era considerata noiosa, a causa della sua cultura eco-cosciente ed attenta. Ora è sexy!”
La Francia, come Inga Sempé sa bene, deve ancora recuperare. “Quale donna francese – ha ironicamente sottolineato – sono sempre a favore della bellezza, prima di tutto. I cambiamenti nel mio paese devono essere sostenuti da iniziative industriali”.
Prodotti responsabili, eticamente compatibili e belli, design desiderabile con qualità lussuose: è questa una partnership utile per il futuro? E’ stata coniata una nuova parola per descrivere il leitmotiv per l’emergente clima di consumo. ‘Sustetica’, che potrebbe naturalmente funzionare quale quadro di riferimento in cui Adrian van Hooydonk crea le sue forme. “La gente sta rivalutando le sue priorità. Mentre pensano a quale auto comprare, cercano anche soluzioni intelligenti. Spetterà a noi in quanto designer combinare potenza e precisione, tradizionalmente associati con il nome BMW, con questi valori in costante evoluzione”. La BMW Concept Serie 5 Gran Turismo, che è stata recentemente presentata al Shanghai Motor Show, è un chiaro esempio di questo approccio. L’auto che in parte ha le caratteristiche di un SUV, in parte di una coupé ed in parte di un’elegante berlina, è un’espressione di quello che van Hooydonk definisce ‘lusso interno’. “Una combinazione di estetica e sostenibilità nel mio lavoro potrebbe addirittura prevedere la possibilità di considerare nuovamente l’aerodinamica”.

Un’esperienza sensuale quale strumento stilistico nel design

Ovviamente questi tempi critici hanno creato una serie di nuove opportunità per i designer, una possibilità per riesaminare la loro filosofia e il loro lavoro, per modellare stili di vita in costante cambiamento di una clientela discriminante. Ma che ne è stato di quei tratti profondamente umani quali le emozioni e la passione, ha chiesto Cornelia Zetzsche ai partecipanti alla discussione. Indipendentemente dal loro lavoro, architetto, designer o artista, tutti hanno confermato che il design sustetico ‘pulito e verde’ deve essere ancora toccato e vissuto per essere apprezzato.
“Dobbiamo stare attenti nel criticare il lusso – ha sottolineato Inga Sempé. Il desiderio di cose raffinate ed esclusive sostiene il ciclo dell’innovazione e dell’invenzione. La ricchezza non è poi così male.” Mentre bighellonava tra le bellezze automobilistiche che hanno partecipato al Concorso, Thomas Demand ha voluto toccare le superfici, assaporare i diversi materiali. “A volte è nata inaspettatamente una nuova idea, addirittura quando ho toccato la pelle morbida della BMW Concept Car GINA – così diversa dal metallo”.
Per Louisa Hutton è finalmente forse finito il tempo dell’ego-architettura. “Stiamo tornando ad una misura umana delle cose”. Alfredo Häberli ha suggerito che dobbiamo imparare dai bambini. “Sanno quello che vogliono da subito e non sentono mai la necessità di giustificare le loro scelte. Quindi sono i migliori critici”. Malgrado il suo ottimismo ha ricordato al panel una costante dell’essere umano: “Mi dispiace ma gli esseri umani non sono in grado di essere modesti”.
Thomas Demand ha contrattaccato con la “capacità di progettare una visione della desiderabilità nel futuro”. È quello che insegna ai suoi studenti alla scuola d’arte “Sorprendermi con nuove idee, tanto da confermarmi di essere stato in grado di insegnarvi qualcosa che non avrei potuto fare da solo”.

Le attuali turbolenze economiche hanno conseguenze pesanti non solo per il mondo della finanza e degli affari. In un momento raramente condiviso hanno obbligato i politici, la società e la cultura a rivalutare e a riflettere. La mostra ed il concorso di auto classiche a Villa d’Este potrebbe sembrare un evento nostalgico, uno struggimento per un passato che sembrava meno complicato e stimolante. Ma è solo un esempio di un allure duraturo. Quello che Adrian van Hooydonk ha sostenuto a proposito del design delle auto corrisponde al vero anche per architettura, design industriale ed anche per l’arte: “Se ha carattere, sopravviverà”.

Informazioni sul Concorso d’Eleganza sono disponibili via internet al seguente indirizzo: http://www.concorsodeleganzavilladeste.com.

[fonte www.autoshopitalia.com]


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